|
News dal
mondo
Ricerca: nuovo modello di fegato umano Massachusetts (U.S.A.)
Ricercatori del Massachusetts Institute of Technology hanno sviluppato
una tecnica per creare minuscole colonie di cellule di fegato umano che
realizzano un modello dell'intero organo. Un modello funzionante del
fegato umano è importante perchè la maggior parte dei
farmaci ritirati dal commercio falliscono proprio a causa delle loro
tossicità per il fegato. I test attualmente usati, basati su
cellule di fegato di ratto, non sono soddisfacenti e per questo farmaci
pericolosi possono raggiungere il mercato. Come sostengono gli
scienziati antivivisezionisti, solo dopo che si conosce l'effetto di
una sostanza chimica sugli umani si può sapere se i risultati
sugli animali erano validi. Ma a quel punto è tardi, la vera
cavia è diventata l’uomo. L'altro problema da risolvere era che
le cellule di fegato umano sopravvivono solo pochi giorni in
laboratorio: con il nuovo metodo, invece, le colonie di cellule sono
davvero minuscole, con un diametro di soli 500 micormetri (micrometro =
milionesimo di metro), ma si comportano in maniera molto simile
all'intero fegato umano e possono sopravvivere fino a sei settimane.
Grazie a questo modello, si potranno provare farmaci senza doverli
provare sui pazienti umani, o almeno, si potranno scartare a priori i
farmaci pericolosi prima dei test clinici. Infatti, anche se questo non
viene spesso detto, dopo i test su animali sono gli esseri umani a
essere sottoposti a test, obbligatoriamente per legge, prima della
messa in commercio. Prima persone sane volontarie, poi malati,
solitamente negli ospedali, e poi i consumatori finali, che nei primi
mesi o anni dalla messa in commercio di un farmaco diventano le vere
cavie, e solo grazie a queste cavie i farmaci pericolosi vengono
rimossi dal mercato. Il nuovo modello di fegato umano, invece, non si
basa su test su animali, ma su cellule umane. Sperimentato su varie
sostanze di tossicità nota, è stato in grado di predire
i risultati ottenuti nei test clinici. Per esempio, il
Troglitazone, un farmaco ritirato dal mercato dall'agenzia FDA
statunitense perchè tossico per il fegato, ha mostrato, nel
modello di fegato umano, livelli di tossicità molto maggiori
rispetto ad altri farmaci analoghi approvati dalla FDA, come il
Rosiglitazone e il Pioglitazone. Questo modello usa una quantità
di cellule di fegato umano molto minore rispetto ad altri metodi basati
su cellule umane e può utilizzare cellule congelate. Inoltre,
è in grado di identificare la tossicità delle sostanze
sotto test nella fase iniziale del processo di sviluppo, permettendo di
scartare a priori le sostanze troppo tossiche per il fegato. E' stata
fondata una nuova ditta chiamata Hepregen che produrrà e
introdurrà nelle aziende farmaceutiche questo nuovo metodo di
test. Speriamo davvero che questo metodo venga al più presto
convalidato e usato al posto dei test su animali in tutto il mondo!
Fonte: MIT News, 'Micro' livers could aid drug screening, 19 novembre 2007 |


